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CLASSIFICAZIONE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

Gli strumenti musicali sono apparecchi in grado di produrre suoni . Secondo la classificazione data nel 1914 da Curt Sachs ed Erich von Hornbostel basata sulla loro struttura fonica, si dividevano in 4 classi principali (idiofoni, membranofoni, cordofoni e aerofoni). Dal 1937 (data del suo "Manuale degli strumenti musicali") Francis Galpin aggiunse una quinta classe: gli elettrofoni.

1.IDIOFONIvibra il corpo dello strumento;
2.MEMBRANOFONIvibra una membrana tesa sul corpo dello strumento;
3.CORDOFONIvibrano le corde che sono in tensione sul corpo dello strumento;
4.AEROFONIvibra l'aria che passa dentro lo srumento;
5.ELETTROFONIil suono viene generato da un sistema esterno di amplificazione.

La descrizione può definirsi completa. Per la classe degli elettrofoni, visto il continuo evolversi degli strumenti elettrici ed elettronici, bisogna fare un discorso a parte : poichè in essa vi rientrano tutte le tastiere, workstation, electronics pads e, per finire, naturalmente i computers, con tutti gli sviluppi che avvengono praticamente a livello giornaliero......


Le categorie nelle quali si suddividono le 5 classi sono le seguenti:
E' ORA GIUNTO IL MOMENTO DI FARTI VEDERE QUALCHE IMMAGINE. . .
Stradivari

Questo è il "Violino" per eccellenza: opera di Antonio Stradivari, ritenuto senza dubbio il più grande liutaio di tutti i tempi. Nella sua lunga vita (nacque a Cremona nel 1644 e ivi morì nel 1737) realizzò più di 1100 strumenti, di cui circa 450 erano violini. Tra i famosi possessori di suoi violini non posso non citare Niccolò Paganini, il massimo virtuoso di sempre. Ma per rimanere ai giorni nostri anche Uto Ughi e Salvatore Accardo ne sono due fortunati (e facoltosi!) possessori. Già, perchè chi oggi si trova in mano uno strumento Stradivari, ha in mano dei miliardi...

  Clavicembalo

Può sembrare un pianoforte, in realtà si tratta di un "Clavicembalo"; questo risale all'anno 1570 circa, ed ha 44 tasti. Il clavicembalo (o gravicembalo, o arpacembalo, o cembalo) fu strumento assai diffuso in Europa dal secolo XV al XVIII, soppiantato poi dalla diffusione del pianoforte. Inizialmente venne costruito con una sola tastiera a 49 tasti, ma a partire dal 1530 ne furono realizzati anche con due tastiere. Fra i primi costruttori si ricordano gli italiani G.A. Baffo e Domenico da Pesaro. Un virtuoso da ricordare? Johann Sebastian Bach...

       
      Spartito

Si tratta ovviamente di uno spartito, però è composto da tre differenti pentagrammi; perché? Per convenzione quello in alto è destinato alla melodia principale (pianoforte, violino o canto a seconda del genere musicale). Il centrale riguarda lo strumento che accompagna, che in questo caso all'inizio esegue degli accordi (piano o chitarra). Infine la parte inferiore è solitamente destinata alle note basse, ma qui viene raffigurato un arpeggio continuo (chitarra o organo). Ciò si evince dal fatto che se fosse stato uno strumento come il contrabbasso, si sarebbe dovuta usare la chiave di basso, invece (come negli altri due pentagrammi) le note sono trascritte in chiave di violino. Facile no?!

Danza di contadini
Pieter Bruegel il Vecchio: "Danza di contadini"(1568 - Vienna, Kunsthistorisches Museum)

Il personaggio sulla sinistra allieta con la sua zampogna questo felice pomeriggio. E' uno strumento assai diffuso in tutta Europa, nell'Asia sino all'India ed anche in Africa settentrionale. Può risultare interessante sapere che solo in Europa ne esistono decine di varietà, delle quali una delle più conosciute è sicuramente la "Highland bagpipe" (Scozia), ricoperta dai tradizionali colori del "Kilt". Invece questa che vedi ha la sua origine nel Massiccio Centrale (Francia). La zampogna è uno strumento antichissimo: la sua nascita si colloca probabilmente nel Vicino Oriente agli inizi dell'èra cristiana.


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